Roma, (Askanews) - I Soliti idioti raccontano "I nuovi mostri": dopo due film campioni d'incassi in cui raccontavano in maniera grottesca tic e difetti degli italiani, il duo Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli arriva al cinema con "La solita Commedia - Inferno" per ridere delle nevrosi e la mostruosità del nostro quotidiano: dalla guerra nel traffico a quella al bar per accaparrarsi un cappuccino, dall'aggressività sempre più diffusa alla dipendenza dagli smartphone. Per evidenziare la follia di alcuni nostri comportamenti i due comici hanno immaginato Dante Alighieri che torna in terra per catalogare i nuovi peccati e ridisegnare la mappa dell'Inferno. Il Sommo poeta, spaesato, scopre un esercito di "nuovi mostri"."Ne 'I Mostri' c'era quella stessa voglia di raccontare con affetto le mostruosità degli italiani, dicendo che un piccolo mostro cova in ognuno di noi, insomma" dice Biggio. "Magari lì per lì ridi, poi ti comincia a salire un po' d'ansia dicendo 'Madonna, ma io veramente faccio questa vita qua?". Nel dissacrare tutto e tutti Biggio e Mandelli non risparmiano nessuno: dai poliziotti-Rambo a Padre Pio fino a Dio, cui si rivolge anche Lucifero, e che per reggere lo stress delle continue richieste si imbottisce di alcol e tranquillanti. "A volte" dice Mandelli "si dice: 'no ma di questa cosa non si può scherzare, è una roba troppo seria, non si può ridere di questo', invece per noi la libertà è poter scherzare su cose che a volte sono serie e anche drammatiche. Noi stiamo cercando di andare avanti e di cercare il nostro stile, e sicuramente se uno non vuol vedere la solita commedia va a vedere La Solita commedia".