Roma (askanews) - La normalità di una coppia di donne omosessuali arriva sullo schermo con il nuovo film di Maria Sole Tognazzi, "Io e lei", interpretato da Sabrina Ferilli e Margherita Buy. Mentre il disegno di legge sulle unioni civili continua il suo tortuoso cammino in Parlamento, per la prima volta il cinema italiano racconta una storia d'amore tra donne che diventa, inevitabilmente, anche un film politico. "Io penso che la società sia avanti e che la politica sia un po' indietro"."Noi raccontiamo una storia d'amore puntando tutto sull'uguaglianza e non sulla diversità, non sulla straordinarietà di una relazione omosessuale ma sulla normalità, e per questo intendo sull'uguaglianza di tutte le storie d'amore".Tognazzi, dopo "Viaggio sola", prosegue il suo viaggio nel mondo femminile. "In questo caso mi faceva piacere proseguire un discorso, parlare di donne che incontro nella vita e che vedo poco al cinema, di donne che mi piacciono. "Sono sostanzialmente anche qui due donne che scelgono, si scelgono"."Sono due donne autonome che lavorano, che si svegliano la mattina, che vanno a lavorare, che tornano e che hanno la vita che desiderano: mi piace raccontare delle donne che riescono ad ottenre la vita che vogliono".Tognazzi ha confessato che in qualche modo per questo film dall'alto ci ha messo lo zampino anche papà Ugo: "E' un po' una casualità tornare a casa, pensando di voler fare un film con Buy e Ferilli, appena incontrata a Cannes, accendo la televisione e passa una scena de 'Il vizietto'... E' stato improvviso il pensiero do fare una storia omosessuale con due donne non giovanissime, perché mio padre e Michel Serrault nel film erano due uomini adulti...Per quello ho pensato che fosse un po' un segnale, insomma".