Roma, (askanews) - "Cercare di ragionare su ottiche di lungo periodo, non sul mandato elettorale di un governo o di un sindaco, perché altrimenti tutti fanno come si è sempre fatto: speriamo che non accada in questi quattro o cinque anni che sono sindaco e rimando il problema a qualcun altro": ad affermarlo è Alessandro Amato, dirigente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e autore del libro "Sotto i nostri piedi" (Codice Edizioni), nel quale illustra un avventura iniziata oltre duemila anni fa: comprendere e prevedere i terremoti. "Ci vogliono delle politiche di ampio respiro - insiste nel corso di un'intervista nello studio di askanews - io per esempio nel libro mi sono divertito a fare due conti su quanto gli italiani spendono - probabilmente la maggior parte senza saperlo - quando fanno rifornimento all'automobile o alla moto: in ogni litro di benzina ci sono 12 centesimi di accise che vanno per i terremoti che ci sono stati dal Belice del 1968 all'Emilia del 2012. Ogni terremoto ha una piccola accisa: un centesimo, due centesimi, quattro centesimi: la somma fa 12 centesimi e facendo i conti di quanti litri di benzina si consumano in Italia vengono delle cifre da capogiro, miliardi di euro che potrebbero essere investiti in questi programmi a lungo termine .