Roma(TMNews) - Mario Sironi: al Vittoriano di Roma la mostra antologica del pittore architetto e sincero fascista. Alcuni lo preferiscono mussoliniano, considerati i rapporti d'amicizia diretti e personali con il Duce. Volando oltre l'esegesi delle classificazioni, era dal 1993 che non si organizzava in Italia una mostra così completa ( oltre 90 opere) del pittore d'origine sarda che ha testimoniato tutta l'arte italiana del primo '900."Picasso riconobbe in Sironi uno dei più grandi artisti contemporanei ma non fu riconsciuto - ha ricordato Francesca Villanti, direttore scientifico del Complesso del Vittoriano di Roma - Era un pittore architetto che aveva la necessità di costruire il suo messaggio attraverso le forme. Ha attraversato le varie fasi dell'arte italiana del primo '900 avendo sempre come riferimento la ricerca dell'espressione volumetrica ed architettonica delle sue idee di velocità e rinnovamento. Le sue figure sono sempre volumetriche fino agli '30, quando la volontà di trasmettere la sua arte al popolo lo condusse a scegliere il murale come forma espressiva prevalente".Ecco, il popolo appunto. L'appello artistico alle masse prende piede con il pronto ed entusiastico aderire di Sironi al movimento fascista, attratto dall'amicizia diretta che aveva con Mussolini, e al quale restò fedele fino all'ultimo, andando oltre l'adesione a Salò, fino al crollo definitivo di ogni speranza e illusione. "Sironi - ha detto Villanti - ha creduto nell'ideale di rinascita dell'Italia proposto dal fascismo, ci ha creduto nella misura più pulita possibile, cercando di far partecipare il popolo a quelli che erano gli ideali del ventennio. Tanto che quando cadde il fascismo si trovò fuori dal mondo, non perchè estromesso dalla politica, ma perché aveva perso il proprio ideale, quello che era lo spirito che lo motivava a trasmettere un messaggio. Si trova perso".Oggi, in un momento storico meno incline alle interpretazioni per schieramenti ideologici, l'opera di Sironi può essere riletta nel suo contenuto artistico più autentico: "Sironi è uno degli artisti più importanti del '900 perchè ci permette di attraversare tutto il percorso dell'arte italiana partendo dal simbolismo, passando al divisionismo ed al futurismo, basti pensare che uno dei suoi più cari amici era Boccioni. Sironi era un artista che si interessava anche all'illustrazione, nella mostra c'è tutta una sezione dedicata ai disegni realizzati per la Fiat, perché aveva trovato nelle immagini di autovetture una corrispondenza autentica con gli ideali di modernità, velocità e tecnica che animavano l'epoca. Poi, alla fine degli anni '30 è diventato un pittore espressionista fino ad arrivare agli ultimi anni della sua vita, quando tra amarezze per gli ideali di rinnovamento andati perduti e drammi familiari, dal punto di vista artistico iniziò a ripercorrere tutto il lavoro fatto".La mostra su Mario Sironi, curata da Elena Pontiggia in collaborazione con l'archivio Sironi di Romana Sironi ed allestita da Comunicare Organizzando Srl, è visitabile al museo del Vittoriano di Roma fino all'8 febbraio 2015.