Roma, (askanews) - La Gerardo di Lella Swing Orchestra con Tony Hadley, voce degli Spandau Ballet, rende omaggio a Frank Sinatra a 100 anni dalla nascita di "The Voice" con un concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma (l'8 novembre alle 19). Quella di Sinatra è una passione che il maestro casertano Di Lella coltiva da sempre: "Io sono un pignolo, sono un preciso, quindi ho voluto fare le trascrizioni in prima persona, sono trascrizioni delle registrazioni storiche quindi nota per nota mi sono messo lì a tirare giù il primo alto, il secondo, il primo tenore, il secondo, il baritono, i violini. È stato un lavorone - ha spiegato in un'intervista nello studio di askanews - Il mio intento era quello di ricostruire l'atmosfera originale, non alterare nulla, ma che fosse anche un discorso filologico nel rispetto di quello che è stato il suono di Sinatra". A ciò si unisce l'idea di chiamare il crooner Tony Hadley a interpretare 18 brani leggendari come "Fly me to the moon", "For Once in my life", ovviamente "My Way" e "I've got you under my skin": "Ho scoperto che Tony aveva cantato altre cose oltre agli Spandau e addirittura ho trovato una registrazione di un pezzo di Sinatra che è 'Bad Bad Leroy Brown' e lì mi si è accesa la lampadina. Come la canta? La canta con una sua cultura: lui è inglese, non è americano, c'è una differenza, ma lui ha molta reverenza per Sinatra, ha molto rispetto".Tramite il repertorio di Sinatra si conoscono i più grandi arrangiatori (Don Costa, Billy May, Johnny Mandel, Nelson Riddle, ndr) e in questo caso Di Lella si è messo al servizio della musica: "Altro è appunto come nel caso di Sinatra: mettersi a disposizione dell'opera artistica che stiamo manipolando, che sono pietre miliari della storia della musica. Non è che possiamo cambiare l'accordo: sarebbe inutile, perchè se non ce l'ha messo Quincy Jones, non vedo perché lo debba mettere io", ha concluso il maestro.