Torino (TMNews) - Un romanzo inconsueto, che tratta con un misto di tenerezza e brutalità il tema dell'infanzia. "Il tempo bambino" di Simona Baldelli, edito da Giunti, è una storia che, fin dal titolo, punta all'arcano cronologico. "Mettere le mani nel tempo - ci ha detto a Torino - che è quello che fa il protagonista della mia storia, significa quindi in qualche modo mettere le mani nella vita di ciascuno di noi".Vite, le nostre, che si svolgono in una realtà che Baldelli ricrea attraverso lo sguardo infantile del suo protagonista, Mr. Giovedì. "Ho cercato di raccontare l'infanzia - ha aggiunto la scrittrice pesarese - ma non solo l'infanzia, ho voluto raccontare anche la furia di un mondo che è proiettato talmente tanto verso il futuro, da fare della rottamazione un valore assoluto".Il bambino, nell'interpretazione di Simona Baldelli, rappresenta anche il futuro, al quale si guarda utilizzando anche il dolore del protagonista, per provare a trovare una cura, che, sembra dirci il romanzo, in fondo è già presente dentro di noi. E la letteratura, in questo senso, può fare veri miracoli. "Un lettore - ha concluso la scrittrice - ha la possibilità di vivere infinite vite, e fra queste infinite vite, ce ne è sicuramente una che lo fa felice, La letteratura può salvare il mondo".