Milano (askanews) - Una famosa graphic designer americana che racconta Milano attraverso una serie di timbri ispirati ai caratteri delle iscrizioni che si possono trovare sulle tombe del cimitero Monumentale. E' questo uno degli ultimi progetti della newyorchese Carin Goldberg che, per le edizioni Corraini, ha firmato il set di timbrini chiamato proprio "Monumentale". "Io credo - ci ha detto - che si tratti di capire le forme, ma poi trovare qualcosa di nuovo in esse e talvolta si tratta solo del contesto. Le parole, le lettere, la tipografia li vediamo di solito sulla carta; i designer le usano come un modo per creare una sorta di illustrazione, un'emozione, una musicalità. Sono a tutti gli effetti degli strumenti".

Secondo Goldberg il Monumentale è "un luogo di democrazia del design", oltre che un spazio nel quale, attraverso la deferenza e la quiete, si manifesta in un certo senso l'identità milanese più profonda. Ma è anche un'opportunità di studio per chi si occupa di grafica. "La tipografia - ha aggiunto la designer - qui è incredibilmente diversa, se hai delle conoscenze minime puoi distinguere i diversi periodi e i diversi movimenti, dal XXVI secolo al Deco, all'Art Nouveau... Si possono fare considerazioni formali, ma anche considerazioni emotive... L'architettura, le statue, la tipografia: è come essere dentro una grande illustrazione. C'è tutto nel cimitero, ed è un luogo così accessibile".

Carin Goldberg è a Milano anche come docente di Mimaster Illustrazione, dove tiene un workshop dedicato al design delle copertine dei libri, in collaborazione con la casa editrice Penguin. E il grande cimitero milanese, per lei, resta una fonte di inesauribile ispirazione. "Credo - ha concluso - che sia in qualche modo una dimostrazione di libertà e, ancora, di democrazia del design. E' un luogo che amo, è infinito, ci puoi tornare centinaia di volte e trovare cose che non avevi mai visto... Puoi andare dalle grandi immagini ai piccoli dettagli, dall'emotivo al razionale, ci sono così tanti modi di vivere l'esperienza".

Uno di questi possibili modi sono anche i trenta timbri d'autore, un gioco senza dubbio, ma anche uno strumento di creatività, che con leggerezza si fa carico di tanta storia di Milano.