Roma, (askanews) - Alla presentazione della seconda stagione della serie "Gomorra" Roberto Saviano ha detto la sua sulla lotta alla criminalità e alla corruzione e ha risposto in maniera indiretta a Raffaele Cantone che in un'intervista a "Libero" lo ha definito "nichilista" e "pessimista cosmico". "Non mi spaventa essere definito un nichilista, non lo sono, nel senso che raccontare una contraddizione significa provare a risolverla, non parteggiare per quella contraddizione. Spesso si continua a fare l'errore di prendersela con chi racconta il male, non con il male stesso. Questo è un antico vizio italico", dice Saviano. "Le norme prese non bastano e lo dimostrano le ultime inchieste: la politica è profondamente sguarnita da questo punto di vista. Il sud è un tema che è diventato marginale, anche per responsabilità europea"."Nell'epoca del governo Berlusconi l'antimafia e i temi legati alla mafia venivano utilizzati per mettere in crisi la situazione politica" prosegue lo scrittore. "In questa fase quando si parla di mafia si dice che si diffama il Paese. Penso semplicemente sia un errore: c'è molto da fare, non è tutto perduto, anzi, ci sono grandissime risorse, e raccontare è una di queste"."Mi spiace molto che si sta tornando a questa sorta di silenziosa omertà, al pensare che il non parlarne sia sufficiente per ridimensionare e per risolvere" conclude Saviano.