Roma (TMNews) - Claudio Santamaria riporta in tv il maestro Alberto Manzi, che negli anni Sessanta con le sue lezioni trasmesse dalla Rai insegnò ad un milione e mezzo di italiani a leggere e a scrivere. Nella fiction di Rai1 "Non è mai troppo tardi", diretta da Giacomo Campiotti, mostra l'umanità e il coraggio di quel maestro, dall'insegnamento nel carcere minorile alla tv."Era uno che aveva una grande passione per l'insegnamento e voleva dare dignità alle persone attraverso l'educazione, attraverso la scoperta di se stessi e del mondo". Per Santamaria Manzi è stato un vero rivoluzionario, disposto a lottare contro burocrazia e convenzioni per dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi."Già il fatto di essere d'accordo che i bambini potessero copiare uno dall'altro, o suggerirsi: per lui questo significava creare una società di persone che si aiutano a vicenda". Classificare l'errore di un ragazzo significa spaventarlo e quindi chiudere la mente anziché aprirla. E sull'uomo che oggi si propone di rivoluzionare l'Italia partendo dalla lotta alla burocrazia, Matteo Renzi, Santamaria dice: Io voglio i fatti, c'è tanta gente che parla, io voglio vederle le cose, quindi non mi esprimo: mi sono un po' stancato si promesse, parole.. Voglio vedere le cose, come faceva Manzi, che non parlava, faceva le cose. Non aveva nessun ego smisurato: era dedito a una missione.