Roma, (askanews) - Tra i superospiti del Festival di Sanremo quello che fa più discutere ancora prima di salire sul palco dell'Ariston è Conchita Wurst, la transgender austriaca vincitrice dell'Eurovision Song Contest. Da quando è stata confermata la sua partecipazione si sono scatenate proteste da parte di movimenti cattolici che hanno attaccato la Rai definendo addirittura "vergognosa" la sua partecipazione al festival e l'Aiart, associazione di spettatori di matrice cattolica, l'ha etichettata come ospite di "dubbia qualità", nonostante il suo talento canoro sia riconosciuto a livello internazionale.Carlo Conti cerca di smorzare le polemiche e nella conferenza stampa di presentazione spiega la scelta di Conchita:"Quest'anno il vincitore del Festival se vorrà rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest, quindi ci è sembrato giusto, anche su richiesta dei vari organizzatori, di ospitare chi aveva vinto l'ultima edizione. Fossimo stati nel '74 avrei invitato gli Abba, ora invitiamo Conchita Wurst, ci tengo a dire che viene qui come artista, canta la sua canzone nuova perché ha vinto l'Eurovision Song Contest".