Roma, (askanews) - Salvare il tango, una delle più antiche tradizioni della cultura argentina. Per questo in centinaia sono scesi nelle strade di Buenos Aires e si sono messi a danzare, esperti tangheri e non, come protesta davanti al Parlamento contro gli aumenti annunciati dal governo per molti servizi essenziali; aumenti che di conseguenza mettono a serio rischio la sopravvivenza dei club di tango, le famose milonghe argentine, soprattutto le più piccole.

"Siamo molto tristi per quello che sta accadendo - ha detto una ballerina professionista - è ingiusto, siamo qui per dirlo ad alta voce, combatteremo per tutte le milonghe, devono lasciarci un posto per ballare".

"Le milonghe stanno chiudendo a causa della difficile situazione economica - ha spiegato il presidente dell'associazione dei club di tango Julio Bazan - c'è un aumento generale dei prezzi anche per la luce e il gas, e questo colpisce anche noi, i clienti in un anno sono diminuiti del 35%-55%. E' dura restare aperti".

Con la crisi la gente taglia per prima cosa i servizi non indispensabili, il divertimento, lo svago, ma il tango per la cultura degli argentini è qualcosa di più.

"Per l'Argentina la chiusura delle milonghe significa cancellare il nostro patrimonio culturale. Questa danza, questa musica esiste da oltre cento anni, ed è famosa in tutto il mondo, dovremmo difendere la nostra tradizione".