Torino (TMNews) - Chiude i battenti la XXVI edizione del Salone internazionale del libro di Torino, e i numeri sono positivi, con crescita dei visitatori e buoni risultati di vendita. Sul mercato dell'editoria in Italia, che vede segni positivi solo nel settore ragazzi, restano però molte incognite, perché il successo dei grandi eventi non sempre si traduce in trend stabili. Alfieri Lorenzon è il direttore dell'Associazione italiana editori."Come tutti gli eventi di grande pubblico - ci ha detto - con l'incredibile riempimento delle sale per qualunque forma di promozione della lettura, sembra che sia un mondo felice. Sicuramente si è anche venduto molto e molto bene, il problema che abbiamo riscontrato, è che non sempre si entra in libreria".Un limite, questo, sul quale editori e librai stanno cercando di lavorare. "Lo stimolo che abbiamo ricevuto da Torino - ha concluso Lorenzon - che è stato positivo sia per numero di biglietti staccati sia per quantità di libri venduti, è come fare in modo che i lettori possano trovare sempre delle occasioni di consumo culturale".Nella speranza che i grandi eventi culturali non siano solo vetrine di celebrità, ma divengano veri e propri momenti di crescita per il Paese.