Roma (TMNews) - L'archeologia e la ricerca storica possono diventare lo strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro. E' questo il fil rouge che guida RomArché 2013, IV edizione del Salone dell'Editoria Archeologica in programma all'interno di Villa Giulia di Roma, sede del Museo Nazionale Etrusco. RomArché vuole essere un laboratorio di sperimentazione per una nuova comuncazione culturale in ambito archeologico, come spiega Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale: "Non esiste un linguaggio scientifico e un linguaggio per i poveri, esiste un linguaggio buono e un linguaggio cattivo. Chi parla in ostrogoto, in archeologhese, in giornalese, in avvocatese, in medichese e via dicendo, parla un linguaggio cattivo, e basta".L'Edizione 2013 della manifestazione approfondirà un tema di valore contemporaneo: "Politica, Econmia, Società". Al centro dell'indagine, le relazioni che intercorrono tra meccanica di governo, processi economici e sviluppo socio-culturale in una prospettiva che pone l'esperinenza storica come strumento di riflessione e di approfondimento su quanto accade nel presente, stimolando conoscenza, comprensione e curiosità.