Tokyo (askanews) - Le auto volanti, gli skateboard senza ruote non sono ancora stati inventati e nemmeno le scarpe che si allacciano da sole, "Lo squalo 19" poi nessuno lo ha mai girato. Così nel 1989 il regista Robert Zemeckis aveva immaginato il mondo del 21 ottobre del 2015 nel film "Ritorno al futuro 2". E mai avrebbe pensato che trent'anni dopo il primo capitolo della saga con Michael J. Fox la sua trilogia fosse ancora oggi un cult."Sono stupito e onorato dai decenni di longevità vissuti dalla trilogia, non me lo sarei mai aspettato - Ma questo è il mondo del cinema. Non potrei essere più orgoglioso di così", ha spiegato Zemeckis, da Tokyo dove ha presentato la sua nuova pellicola "The Walk"."E' divertente trovarsi qui in questa data - ha aggiunto - potete vederlo come una coincidenza o vederci la il sincronismo dell'universo", ha scherzato Zemeckis.E così mentre Zemeckis presenta il film "The Walk" in Giappone, e in uscita nel weekend nelle sale italiane, in tutto il mondo si celebra il "Back to the future Day" con le pellicole di trent'anni fa di nuovo nei cinema. Nemmeno questa coincidenza era stata prevista dal regista americano.