Il Cairo (askanews) - C'è già chi parla della Maledizione di Tutankhamon, ma in realtà a pesare sui ritardi e gli stop alla costruzione del nuovo, grande Museo Egizio a Giza sono l'instabilità politica dopo le rivoluzioni seguite alla Primavera araba e il dissesto finanziario del paese."L'Egitto ha attraversato dopo il gennaio del 2011 un momento difficile e questo ha rallentato molto i lavori. Inoltre il crollo degli introiti legati al turismo che dovevano finanziare l'opera ha dato grandi problemi" ammette il ministro delle antichità Mamdouh Damaty.E così le gru che stanno costruendo la struttura che dovrà ospitare l'intero tesoro di Tutankhamon e la collezione del Museo del Cairo spesso sono ferme.La nuova dimora del faraone bambino, a 10 anni dalla sua ideazione, è al centro di grandi polemiche sia per costi che è il caso di dirlo sono faraonici, sia per la struttura stessa che a detta di molti va a deturpare lo skyline della zona della piramidi di Cheope, Chefren e Micerino."L'apertura parziale del museo che è prevista per il 2018, permetterà di ammirare la maggior parte del tesoro di Tutankhamon, con molti reperti mai esposti prima" spiega il direttore del Museo del Cairo Tarek Tawfik.La nuova struttura andrà a prendere il posto del celebre Museo Egiziano delle Antichità del Cairo, situato, dalla fine dell'Ottocento, nei pressi della centrale piazza Tarhir.Alla fine, conterrà 100 mila pezzi provenienti da 5 aree dell'antico impero. I tesori conservati nei magazzini del vecchio Museo forse rivedranno la luce nel 2022.(immagini AFP)