Roma, (askanews) - Un ricordo affettuoso di Pier Paolo Pasolini a 40 anni dalla scomparsa di chi lo conobbe o lavorò con lui. Tra i tanti eventi per celebrarlo, è stata organizzata una partita di calcio a Roma nel quartiere Pietralata. "Pasolini gioca ancora", un match con attori, scrittori, giornalisti che si sono sfidati sul campo del Fulvio Bernardini, e tra loro c'erano anche molti amici e colleghi, come Ninetto Davoli, attore di tanti suoi film: "A Pier Paolo piaceva la vita, gli piaceva vivere, solo che era molto deluso da quello che sarebbe accaduto nel mondo e la definiva una cosa irreparabile".Il regista Marco Risi sottolinea quanto fu profetico: "Il paese è diventato quello che lui aveva annunciato 40 anni fa, cattivo, antipatico, ce lo aveva detto con il suo film e quello che aveva scritto, manca, manca tantissimo".Alla partita c'era anche il ministro della Cultura Dario Franceschini: "Quarant'anni dopo c'è un grande ricordo, un messaggio per le giovani generazioni e io credo anche nel mio ruolo di ministro e voglio scusarmi per le istituzioni che c'erano prima e non hanno capito chi era Pasolini".A ricordarlo è anche Giuseppina Sardegna, proprietaria del ristorante "Al Biondo Tevere" dove Pasolini cenò con il giovane Pino Pelosi prima di essere ucciso, in circostanze ancora misteriose, all'Idroscalo di Ostia: un delitto per cui per ora ha pagato solo Pelosi:"Mio marito mi chiese di fare uno spaghetto aglio e olio anche se era tardi: mi disse è Pasolini non possiamo dirgli di no. Glielo abbiamo portato e Pasolini era seduto lì, Pelosi da quest'altra parte".