Milano (askanews) - "Facciamo parte dei firmatari di questo manifesto in cui si chiede di proteggere la dignità di queste donne che diventano mercanzia entrando in un mercato piuttosto particolare che è quello dell'utero in affitto. Prestano il proprio corpo per dare maternità, per accogliere l'ovulo fecondato da altri e poi donare quello che è anche il loro figlio a qualcun altro" lo ha detto a Milano l'attore Ricky Tognazzi a margine della presentazione del corto "I come from"."Era giusto dare voce e prendere le parti di quelle che rischiano di essere le vittime di questa dinamica. E' vero che genitori sterili o coppie omosessuali devono avere il diritto di poter adottare e crescere un bambino, è discutibile e difficile accettare l'idea che questo bambino sia fatto su misura attraverso una forma di mercificazione dell'utero femminile. Le implicazioni poi diventano gravi anche da un punto di vista psicologico: mi domando cosa succede a una madre che ci ripensa dopo aver portato in grembo un bambino. Forse avrebbe anche il diritto di cambiare idea" ha proseguito Tognazzi."Il dibattito è stato acceso in famiglia e alla fine abbiamo deciso di firmare, è una questine difficile e controversa, ci siamo beccati le ire di molte coppie omosessuali anche nostri amici, ma penso che la libertà sia anche quella di difendere certe minoranze, in questo caso di donne che spesso vengono dal terzo mondo e che rischiano di farlo per necessità economica e non per vocazione" ha concluso l'attore.