Milano (askanews) - Il senso del tempo e dello spazio. La finestra con una tenda che compare sulla copertina del libro "Qui" è un luogo privilegiato per scoprire come una graphic novel possa rappresentare una pregnante, e persino commovente, riflessione sui fondamenti della nostra, e non solo, esperienza del mondo. L'autore è Richard McGuire - illustratore, grafico, designer, musicista americano - che ha dato una nuova veste ampliata a un progetto del 1989, ossia il racconto, attraverso finestre temporali sovrapposte, di un unico luogo - la stanza principale di una casa - nel corso, fate attenzione, di miliardi di anni. Lo abbiamo incontrato a Torino nel corso della presentazione del libro di Gianluigi Ricuperati "100 Global Minds", nel quale McGuire è uno dei protagonisti. "Tutta la mia vita - ci ha detto - ha sempre avuto un andamento circolare, questo progetto è stato il primo che avevo pubblicato e ora ne sto facendo una nuova versione, la mia musica accompagna la vita, la campiono, la ricampiono, o la ridistribuisco... Mi sembra che tutta la mia vita sia un loop".E la sensazione di, se volete, eterno ritorno, riempie le pagine di "Qui", che in Italia esce per Rizzoli Lizard, con una ruvida delicatezza che fa cadere quello che una volta avremmo chiamato il velo del tempo e offre un nuovo modo di guardare alla quotidianità e all'effettiva poca rilevanza, sul lungo periodo, delle nostre azioni. Eppure in quelle piccole azioni si colgono i tanti drammi e le paure, ma soprattutto la felicità che un giorno è passata da "Qui". Ma naturalmente Richard McGuire non ha intenzione di accontentarsi. "Tutto quello che so - ci ha confessato parlando si se stesso - è che sono una persona che non si vuole fermare e vuole continuare a investigare sulle differenti idee. Voglio continuare a spingermi avanti e a sperimentare".Per chi ha avuto il coraggio di scrivere una storia ambientata tra tre miliardi e 500mila anni fa e il 2314 sperimentare dovrebbe non essere in nessun modo un problema.