Roma, (TMNews) - Richard Gere è uno dei divi più affascinanti e carismatici di Hollywood, capaci di passare da commedie sentimentali a ruoli più attuali di uomini potenti e senza scrupoli dell'alta finanza. A Roma è venuto a presentare il nuovo film "La frode", thriller esordio alla regia di Nicholas Jarecki in cui interpreta un potente magnate newyorkese con famiglia, amante e tanti soldi, che sta cercando di vendere il suo impero prima che vengano scoperte le sue truffe, ma rischia di restare travolto da un imprevisto.Nel film, ha spiegato, sono "uno di quegli intoccabili dei club esclusivi, quelli che arrivano ai più alti livelli e possono evitare certe regole. Leggendo la sceneggiatura - ha confessato Gere - ho pensato allo scandalo Madoff, ma anche alla vicenda di Ted Kennedy e all'incidente d'auto in cui morì una giovane donna e lui confessò solo il giorno dopo rischiando di compromettere la carriera". Ma se al cinema Gere è un businessman, nella realtà ha interessi di tutt'altro genere. "La mia principale occupazione - ha detto - è studiare la natura della mente, cercare di purificarla dalle cose negative e capire l'umanità, poi c'è la questione del Tibet che mi richiede grande impegno e mio figlio di 13 anni con cui voglio passare più tempo possibile prima che diventi grande".