Roma, (askanews) - Riccardo Rossi, attore di cinema, teatro e personaggio tv, esordisce da regista sul grande schermo con un tema che fa tremare le gambe a molti papà: la prima esperienza sessuale della propria figlia. Nel film "La prima volta di mia figlia", nei cinema dal 19 marzo, è un medico della mutua ansioso e invadente che organizza una cena con una coppia di amici per dare consigli alla propria figlia Benedetta Gargari. Attorno a un tavolo, insieme alla collega psicologa Anna Foglietta, si parlerà della famosa "prima volta", tra ricordi, flashback e esperienze dolci-amare."Questo è un film che deve rimettere le cose a posto in famiglia, in modo che finalmente i padri capiscano che comunque non si può fare niente contro questa prima volta, che prima o poi arriva"."Io credo che un uomo nella sua vita il vero grande amore che prova, un amore fatto di di sentimenti, un amore puro, non lo può provare per la madre, non lo può provare per la moglie, per l'amante, per la donna della propria vita: lo prova per la figlia femmina"."Guardate che quella battuta che c'è nel film 'Allora la facciamo rimanere vergine fino a 40 anni? Vi dico che l'ha detta un amico mio!".Il film esce per la festa del papà, ma per Rossi il tema è universale, non solo per genitori di adolescenti:"Ho capito che uno degli argomenti che si tira fuori a tavola con gli amici come un jolly è: come è andata la tua prima volta? E lì vedi che gli parte proprio lo sguardo perso nel tempo indietro. Ho detto: questo è un argomento universale".