Bruxelles, (askanews) - Mucche blu con l'ombrello, uomini e donne che volano, volti blu o gialli e crocifissioni: è il mondo di Marc Chagall, a cui il Museo reale delle Belle arti di Bruxelles dedica un'ampia retrospettiva fino a fine giugno. Il curatore della mostra Michel Draguet: "Chagall è un artista d'avanguardia, ma che non segue la linea dominante dell'avanguardia. Ha una dimensione reazionaria di fronte alla modernità, che è probabilmente legata al mondo ebraico nel quale il divieto della rappresentazione è fondamentale, e pertanto lui la schiva".Secondo il curatore, i lavori della mostra, in particolare le crocifissioni, sono 'eretici', dato che a trovarsi sulla croce è un ebreo rappresentato con l'emblema del rabbino: "E' questa volontà di fondere le culture per andare verso un mondo di tolleranza, un mondo di pace e di ottimismo. Perché ciò che è importante nell'opera di Chagall è la gioia che si sprigiona".Nella retrospettiva a Bruxelles c'è un'opera scoperta di recente, il cui titolo è "Apocalisse in lillà", che è stata vista a New York tre anni fa: "Quest'opera ha una particolarità, è un lavoro su carta, l'unica rappresentazione di un soldato delle Ss nell'opera di Chagall. L'artista non voleva rappresentare il martirio del popolo ebraico, non voleva ridurre il nazismo a un episodio storico. Ha voluto, al contrario, dargli una dimensione universale".(immagini Afp)