Il cinema italiano incontra il Presidente Napolitano: registi, attori, produttori si sono ritrovati al Quirinale per la presentazione delle candidature dei David di Donatello. I loro film ottengono il plauso della critica e del pubblico, arrivano all'estero, mostrano grande creatività, ma i protagonisti sottolineano la necessità di un supporto da parte delle istituzioni. E' quanto pensa l'attore Toni Servillo:"Opere prime, giovani che tentano strade alternative all'ovvio, film che sorprendono, riconoscimenti all'estero arrivano, occorre che ci siano leggi, condizioni, strutture, che facciano in modo che il nostro cinema sia salvaguardato."Per Gabriele Salvatores invece:"Non è un problema di creatività il nostro, è un problema di leggi e di capacità da parte dei produttori di rischiare qualcosina di più."Il regista di Diaz Daniele Vicari sottolinea:"Bisogna riflettere bene su come organizzare meglio questo comparto, su quali politiche fare per contribuire al rilancio che comunque sta avvenendo."Per l'attrice Jasmine Trinca, infatti:"Quando riusciamo a dire delle cose o a proporre una visione, un linguaggio, le persone ci sono, rispondono."Giuseppe Tornatore porta alla luce un altro problema:"Bisognerebbe fare più film e ampliare l'arco di genere di film che si offre al pubblico."Bernardo Bertolucci sottolinea la necessità di dare maggior peso alla cultura in generale:"Bisogna che lo stato si renda conto che la cultura deve essere sostenuta, se non è sostenuta muore, che per il nostro Paese sarebbe come parlare di suicidio."