Milano (askanews) - Quello che normalmente non si vede. "Recto Verso", la nuova mostra inaugurata in Fondazione Prada a Milano, mette in primo piano, in modi diversi, quello spazio che nei dipinti è per definizione nascosto, ossia il retro, quasi sempre struttura di supporto per il quadro ufficiale. Ma molti artisti, Giulio Paolini e Carla Accardi in primis, hanno guardato anche dall'altra parte, scoprendo nuove dimensioni e nuove possibilità. Shumon Basar è uno dei curatori dell'esposizione. "L'intero progetto - ci ha spiegato - può anche essere visto come una sorta di indagine sui segreti contenuti nelle opere che ora possono essere riscoperte e questi segreti possono finalmente essere condivisi con il pubblico".Segreti che passano per le frasi che Michelangelo Pistoletto ha scritto sul legno che sostiene la sua grande tela, oppure nella plastica bruciata di Alberto Burri, che è possibile guardare da entrambi i lati della superficie dell'opera. Dieter Roelstraete è un altro dei curatori. "Quando si va in un museo - ha spiegato - quello che si vede è il prodotto finale del lavoro di un artista, ma spesso ci chiediamo come questo prodotto sia arrivato lì, e io credo che questo sia, almeno in parte ciò che questa mostra ci consente di fare"."Non c'è una sola narrazione - ha aggiunto Basar a proposito del lavoro sulla vasta collezione Prada - ma ce ne sono molteplici, anche nascoste all'interno della collezione. Uno dei compiti del Thought Council è fare quelle che io chiamo letture ai raggi X delle opere, per cercare di scoprire storie diverse".Un ruolo importante, poi, lo svolge, come sempre, lo spazio architettonico che ospita la mostra. La galleria Nord della Fondazione Prada, con la sua monumentalità grezza, diventa parte stessa della narrazione espositiva. "E' un approccio continuamente sequenziale alla storia - ha concluso Roelstraete - ti muovi da una stanza alla successiva, e inoltre lo spazio consente in qualche modo di raccontare quella che è una sorta di storia dell'arte alternativa".La mostra "Recto Verso" resterà aperta al pubblico fino al 14 febbraio 2016.