Sanremo, (TMNews) - Il jazz incontra la musica elettronica sul palco di Sanremo: Raphael Gualazzi torna al Festival in compagnia di The Bloody Beetroots, deejay e musicista dalle collaborazioni celebri, come quella con Paul McCartney, conosciuto grazie a Caterina Caselli. "Mi piace quello che fa e ho deciso di collaborare con lui perché credo che la collaborazione sia la linfa vitale della musica. Abbiamo creato questi due brani insieme, lui si è occupato di produzione e suoni elettronici e io ho scritto le canzoni e arrangiato la parte acustica".Dopo il jazz e il pop, Gualazzi esplora un nuovo genere con le due canzoni in gara "Tanto ci sei" e "Liberi o no", eseguite sul palco insieme al coro Anno Domini: la seconda ha superato la prova del voto."Mi sembra che ci sia una bella atmosfera, ora che è passato il brano più veloce e up to tempo sono tutti molto festaioli"."L'anno scorso tra la canzone ritmata e quella lenta è passata la ballata, quest'anno sono contento di sperimentare e cimentarmi nel divertimento in questo pezzo più animato,. A me piace, ai ragazzi piace, ci divertiamo e credo che la cosa fondamentale sia che piaccia a chi la suona: se il pubblico vede che ti stai divertendo di solito si diverte con te".Nella serata di venerdì Gualazzi e The Bloody Beetroots presentano "Volare" di Domenico Modugno, insieme a Tommy Lee alla batteria. Dopo Sanremo Gualazzi parte per Montreal, in Canada, dove terrà una serie di concerti per promuovere la release di "Happy mistake": dopo sarà in tour in Europa.