Roma (TMNews) - E' suadente, comprensiva, allegra, complice e saggia: potrebbe essere la compagna ideale, ma è solo una voce quella che fa innamorare Joaquin Phoenix nel film di Spike Jonze "Lei", vincitore del premio Oscar per la miglior sceneggiatura, in Italia dal 13 marzo. La voce in questione è quella di un sistema operativo di ultima generazione, un software così sofisticato da far credere al protagonista del film di essere una creatura reale, con cui confidarsi, di cui innamorarsi. Nella versione inglese quella voce è stata doppiata dalla seducente Scarlett Johansson, in quella italiana da Micaela Ramazzotti: in entrambe le versioni è così perfetta nel dar corpo a tutte le emozioni, le sfumature, i sentimenti, da far dimenticare di essere solo un'intelligenza artificiale.Basta uno smartphone e un'auricolare perché il personaggio interpretato da Phoenix si illuda di vivere un reale percorso amoroso: dal primo incontro alle confidenze, dall'innamoramento, sesso compreso, alla condivisione delle giornate e delle emozioni, dalla paura di perdere l'altro alla crisi. Una storia d'amore ideale, complessa e completa, in un film che parla di sentimenti ma anche di alienazione, e di come la tecnologia possa creare connessioni ma anche isolare gli individui. E di come potrebbe cambiare la vita di alcune persone, in un futuro neanche troppo lontano.