Milano, (askanews) - Archiviata l'esperienza del Festival di Sanremo, dove era in gara tra le Nuove proposte con "Io non so cos'è l'amore", Rakele si mette alla prova con il primo album, che esce il 7 aprile per Carosello Records. "Sanremo ti dà la possibilità di farti conoscere e di dire 'questo è il mio progetto' ma è importante quello che viene dopo e si costruisce. Il disco si intitola 'Il diavolo è gentile', titolo abbastanza provocatorio: è una provocazione rivolta a una realtà fatta sempre più di impressioni e di maschere, più che di essenze. In tutti i brani c'è sempre verità, sono delle storie che ho vissuto con l'obiettivo di far specchiare le persone in queste storie" ha dichiarato la cantante ad askanews.Il disco d'esordio si inserisce in un percorso iniziato anni fa, nonostante Rakele abbia solo 20 anni. "Ho sempre avuto questo fuoco, ho sempre studiato canto, a 15 anni prendevo il treno, andavo a Roma e nessuno mi poteva fermare". "Il mio obiettivo è diventare un'artista, ancora non mi ritengo tale: c'è bisogno di fare tanta strada, di affermarsi come persona, devo crescere tanto".Accompagnata da Bungaro e Cesare Chiodo, autori del suo disco, questa giovane artista va per la sua strada, sulle orme dei suoi idoli musicali: Chris Martin e i Coldplay, Lorde, in Italia Fiorella Mannoia e Jovanotti.