Roma (askanews) - Un film sulla guerra, sulle donne e un film politico: "Una storia sbagliata" di Gianluca Maria Tavarelli, in sala dal 4 giugno, è una pellicola che prende spunto da una storia privata e affronta tematiche universali. Protagonista è Isabella Ragonese, infermiera di Gela che parte per una missione umanitaria in Iraq e lì scopre molto di se stessa, delle similitudini tra quella parte di mondo lontano e la sua terra, del suo rapporto con il marito militare in missione, interpretato da Francesco Scianna.La storia d'amore tra i due protagonisti si interseca con temi sociali e uno scenario internazionale fatto di conflitti e guerre che in qualche modo coinvolgono tutti. Tavarelli, regista de "Il giovane Montalbano", è partito dalla Sicilia per dimostrare che "i sud del mondo" hanno molte cose in comune: i bambini a Gela sono vittime delle raffinerie come quelli iracheni sono vittime della guerra, le donne sono quelle che mandano avanti la vita nei Paesi coinvolti in qualche modo in un conflitto, e chi combatte in prima linea entra in un universo da cui, poi, non riesce a liberarsi. Per il regista "c'è un filo rosso che unisce i sud del mondo, e dove ci sono interessi forti, a farne le spese, è sempre la popolazione".