Milano, (TMNews) - Icona del rock italiano, una carriera iniziata negli anni 70, frontmam della band heavy rock dei Vanadium, poi nei Fire Trails, in parallelo una carriera solista, volto di Rock tv: Pino Scotto è in tour con il disco di inediti "Codici Kappaò", che esprime l'amarezza del cantante per il degrado culturale e socio-politico dell'Italia, con la rabbia e la schiettezza che lo contraddistinguono. Il dito è puntato contro la classe politica, ma non mancano critiche ai colleghi artisti. "Questi politici in questi ultimi 20 anni hanno distrutto e messo in ginocchio il Paese, c'è disperazione in giro. Io parlo di Vasco, Ligabue, che parlano di rock e non hanno le palle per dire ai loro fan che gli stanno fottendo la vita: scrivono e non si capisce di cosa parlano".I giovani sono impauriti, dice Scotto, e il panorama musicale italiano non aiuta: chi raggiunge il successo dura pochi mesi. "Sullo stesso palco con me ci sono un sacco di band di giovani, fanno paura talmente sono bravi facendo musica propria, non cover. Purtroppo saranno disillusi perchè credono ancora che ci sia una possibilità, purtroppo non c'è niente in questo Paese".La strada per la musica mondiale, dove il rock sta sparendo, è ripartire dal blues. Scotto punta sulla contaminazione dei generi e delle sonorità: all'album partecipano artisti come Edoardo Bennato, Club Dogo, Modena City Ramblers, The Fire. "L'unica cosa che ho sempre amato nel rap e non ho mai visto nel rock è che questi non te la mandano a dire, dicono le cose come stanno e non te le mandano a dire, senza peli sulla lingua come piace a me".