Cannes, (TMNews) - Quentin Tarantino a tutto campo, dall'amore per gli spaghetti western allo scetticismo per il digitale. Il regista fa tappa al Festival di Cannes a vent'anni esatti dalla vittoria della Palma d'Oro con "Pulp fiction" e dice la sua. Al regista è affidata la chiusura del Festival, con la proiezione della versione restaurata di "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone, uno dei grandi maestri che l'hanno ispirato: 50 anni fa il film usciva nelle sale."Per me questo film non sancisce solo la nascita dello spaghetti western, ma di un genere cinematografico d'azione così come lo conosciamo oggi". L'amore per i bei tempi passati si concretizza nell'antipatia per il digitale. "La produzione e la proiezione digitale sono la morte del cinema, per come lo conosco io. Spero che, così come questa generazione è completamente senza speranze, la prossima chieda al cinema qualcosa di reale"."Non so perchè un regista affermato giri in digitale, non ne ho la minima idea, non lo capisco per niente" continua, rincarando la dose. La conquista della Palma d'oro del 1994 ha catapultato Tarantino nell'Olimpo del cinema."Tra tutti i premi è quello che ha conquistato il posto d'onore in casa mia. È l'unico di cui posso dire che ne vorrei un altro, magari un giorno, prima che si spengano i riflettori". Tarantino al momento è impegnato con il western "The hateful eight", sta scrivendo la seconda versione della sceneggiatura, ma ha confessato che non sa se e quando lo girerà o se lo trasformerà in una piece teatrale o in romanzo.(immagini Afp)