Roma, (askanews) - Quattro registi premi Oscar in visita a Palazzo Chigi: Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore e Bernardo Bertolucci sono stati accolti dal premier Matteo Renzi e dal ministro Dario Franceschini per parlare della nuova legge sul cinema, promossa dalla senatrice del Pd Rosa Maria Di Giorgi, in esame al Consiglio dei ministri."Renzi ci ha accolti benissimo, erano tutti nudi. Ci ha accolti benissimo", scherza Roberto Benigni, l'unico che si concede dei fuori.Accerchiati da una folla di giornalisti all'uscita dal lungo incontro, i registi hanno cercato di scansare le domande d'attualità, ad eccezione di Benigni:"No, Bagnasco è a favore delle Unioni Civili. Allora non avete capito quello che ha detto: Bagnasco è a favore delle Unioni Civili"."Abbiamo discusso solamente sulla legge del cinema, è un argomento su cui non si legifera da tanti anni, quindi è stato un momento straordinario del quale siamo grati al presidente Renzi e al ministro Franceschini".Aggiunge Tornatore: "Abbiamo avuto la sensazione che ci fosse una volontà importante, molto forte, di dare uno sprint alla cultura italiana e quindi anche al cinema, non solo al cinema".Dopo 50 anni ci sarà una nuova legge sul cinema in Italia. Il modello? "Un po' il cinema francese, ma non solo quello. Non ci è sembrato che si stia procedendo per copia-incolla".Infine il regista de "La Grande Bellezza": "Sul cinema come diceva Tornatore abbiamo ascoltato, ci saranno novità, è molto interessante che se ne parli. Non sono argomenti di solito di attualità. E quindi è bello che ci sia un'attualità sul cinema. Ora noi vi salutiamo con grande affetto".E Benigni: "Arrivederci a tutti grazie, quando avete bisogno, arrivederci"...