Roma, (askanews) - Un aneddoto fra tanti, ma che descrive l'attenzione per la persona di Papa Francesco, un punto essenziale anche nella sua teologia di apertura: a raccontarlo è Iacopo Scaramuzzi, vaticanista di askanews e autore di "Tango Vaticano, la Chiesa ai tempi di Francesco", in libreria per le Edizioni dell'Asino. "In una delle messe mattutine che Papa Francesco celebra a casa sua, a Casa Santa Marta, nell'hotel vaticano dove ha deciso di risiedere abbandonando nello sconcerto generale il Palazzo Apostolico, fummo invitati un gruppo di giornalisti. Una collega spagnola gli portò una torta, e quando si era allontanata lui la richiamò chiedendole, 'ma dove ti faccio avere la teglia?'. "Allora, questo dettaglio può anche rientrare in una personalità un po' populista, che non è una parolaccia, perché Bergoglio viene dall'Argentina, ha un passato di forte imprinting di peronismo e segue la 'teologia del popolo', una specifica declinazione della teologia post-conciliare in America Latina, è sicuramente un uomo attento al popolo e attento alla comunicazione nel far notare la sua vicinanza al popolo". "Ma mi ha colpito la spontaneità con cui si è preoccupato di un aspetto pratico e del proprio interlocutore. Questo la dice lunga secondo me sull'uomo, cioè una persona che effettivamente fa più attenzione alla persona che ha di fronte che alle grandi folle. Intorno a questa attenzione ruota un po' anche la sua teologia: intorno alla persona per quello che è, anche se è lontana dalla Chiesa, o non perfettamente in linea con l'insegnamento della Chiesa, o comunque in ricerca".