Roma (TMNews) - Un lungo viaggio nella vita di una coppia e contemporaneamente una viaggio nella vita italiana, dal 1948 ad oggi: è un doppio racconto quello che Pupi Avati fa nella serie tv "Un matrimonio", in onda da fine anno la domenica per sei puntate. Nella fiction di Rai1 il regista racconta la storia dei suoi genitori e del loro matrimonio felice."Mia madre, che era figlia di operai, riuscì a sposare il figlio del padrone, che era un progetto di vita per le ragazze da allora fondamentale".Ad interpretare i personaggi isiprati ai suoi genitori Avati ha chiamato Micaela Ramazzotti e Flavio Parenti. Ma per illustrare la lunga vita di coppia si è ispirato anche al suo matrimonio."Io sono sposato da 49 anni quindi ne so abbastanza per poter dire che il matrimonio è un'impresa fantastica.... Però lo si può capire solo alla fine, e quindi all'inizio ti trovi a fianco ad una che non sai chi è, la conosci appena, quindi il matrimonio è un litigio quotidiano e una riappacificazione quotidiana continua". In un'epoca in cui le famiglie raccontate al cinema e in tv sono sempre problematiche o disfunzionali, raccontare un matrimonio felice per Avati è quasi una provocazione. Ma per lui la famiglia ha un ruolo centrale."Sarebbe fondamentale rifondare la famiglia, al di là dello spread: vedere quante famiglie stanno assieme piuttosto che quanti punti di spread abbiamo oggi.Io credo che l'istituzione della famiglia come istituto centrale per la produzione di buoni cittadini dovrebbe essere il tema della politica, della chiesa, della scuola, di tutte le istituzioni".