Roma, (askanews) - C'è un angolino nascosto tra le bellezze di Roma, un piccolo paradiso in cui si può passeggiare tra profumi e colori, ammirando oltre 1.200 varietà di rose che provengono da tutto il mondo. E' il Roseto comunale, di fronte ai resti del Palatino, un tempo Orto degli Ebrei con annesso un piccolo cimitero della Comunità, come ricorda una stele all'ingresso e i viali che dividono le aiuole a forma di menorah, il candelabro a sette bracci.Salvatore Ianni, istruttore ambiente del Roseto:"E' definito uno dei più bei roseti al mondo se non il più bello, soprattutto per la cornice, dai ruderi del Palatino fino all'Osservatorio di Monte Mario, ci sono 1.200 rose diverse che ripercorrono un po' la storia e l'evoluzione di questo fiore. Questo giardino è stato per 300 anni dal 1645 al 1934 il cimitero della comunità ebraica romana".Ci sono esemplari di rose che vengono da Europa, Estremo Oriente, Sud Africa, Nuova Zelanda, rose botaniche antiche, pregiate e poco note, rose moderne dai profumi intensi e particolarissimi."E' un giardino speciale che è aperto solo dalla fine di aprile, il 21, che ricorda anche il Natale di Roma, fino a metà giugno, il periodo più bello e intenso di fioritura delle rose".Il Roseto ogni anno a maggio ospita anche il Concorso Internazionale Premio Roma, riservato alle più belle nuove varietà di rose, evento che apre la stagione internazionale delle manifestazioni dedicate a questo fiore.Arrivano molti turisti stranieri per visitarlo, è segnalato nelle guide tra i posti più suggestivi di Roma, ma ci sono molti romani che non lo hanno ancora mai visto:"E' conosciuto, mi spiace dirlo, più all'estero che in Italia, però negli ultimi anni tante cose sono cambiate anche grazie alle visite guidate che facciamo con tante scuole di Roma".