Milano (askanews) - Un futuro incerto, un viaggio generazionale, e un dramma, quello del lavoro che accomuna molti giovani laureati. C'è tutto questo nella vita di Gaia, la protagonista del libro "La questione più che altro" di Ginevra Lamberti, edito da nottetempo.Ginevra Lamberti, la protagonista della seconda serata della XVII edizione del premio Edoardo Kihlgren Opera prima, al Barrio's Caffè parla così della tematica del suo testo: "Felice di annunciare che probabilmente il precariato non esiste neanche più come argomento di dibattito perché semplicemente la situazione è diventata talmente folle, il concetto di flessibilità talmente fuori controllo, che possiamo cominciare a parlare di altro: come fare a vivere in un mondo completamente nuovo, e non si torna indietro".Tra le giurie che hanno scelto il libro della scrittrice veneta ci sono i 300 studenti di 12 classi di scuole superiori milanesi che, nonostante i temi affrontati nel libro vedono un futuro roseo: "Non so io voglio sperare che a un certo punto Gaia riesca a realizzarsi nonostante il call center - dicono due giovani giurati - Non ci sono molte certezze, però non dobbiamo lasciarci paralizzare da questo, non dobbiamo abbatterci, e invece fare cose".Ma parole di incoraggiamento vengono anche dalla stessa scrittrice, che ha invitato gli studenti dei licei milanesi a saper affrontare le sfide del presente con capacità di adattamento: "In più abbiamo l'elemento della velocità - spiega Lamberti - tutto oltre a essere imprevedibile è estremamente veloce, quindi devono essere pronti a tutti, ma non scoraggiati. Ci tengo a ribadirlo".Gli incontri con i finalisti del premio letterario Edoardo Kihlgren proseguono in attesa della serata finale di premiazione del 25 maggio al Museo Diocesiano di Milano.