Roma, 20 mag. (TMNews) - Edoardi Ponti ha riportato al cinema sua madre Sophia Loren in "Voce umana", il corto presentato al Festival di Cannes nella selezione ufficiale di Cannes Classic e ha raccontato com'è stato lavorare insieme."E' stata un'esperienza fantastica e molto intensa, perché il ruolo è molto intenso. E' stato un grande piacere scoprire lati e colori diversi di mia madre come attrice, è stata un'esperienza indimenticabile"."Voce Umana" si ispira all opera teatrale di Jean Cocteau. E' un dramma romantico, ambientato nella Napoli del '50, e racconta la storia di Angela, che valicherà le montagne emotive della sua ultima conversazione telefonica con l'uomo che ama, mentre lui la sta lasciando per un'altra donna.Ponti ha spiegato:"Abbiamo provato per sei settimane il ruolo per creare strati di emozioni. Della speranza, dell'amore, della disperazione e della delusione e dopo che uno prova e inizia a recitare il ruolo, tutti questi strati si mischiano e diventano un'interpretazione molto variegata".Perché ha scelto proprio sua madre?"L'idea è nata dalla passione che entrambi avevamo per questo testo. E quando ho avuto l'idea di chiedere a Erri De Luca di tradurre il testo di Cocteau in napoletano, la più grande attrice napoletana è Sofia Loren".