Roma, 16 dic. (askanews) - Stracci, specchi e creatività per cambiare il mondo: Michelangelo Pistoletto ha incontrato due classi di alunni di quinta elementare parlando delle sue opere e della sua arte all'"Incontro con l'artista", tra gli eventi di "Farnesina Porte Aperte", al ministero degli Affari Esteri a Roma. L'incontro è servito a presentare il libro "Collezione Farnesina - Arte contemporanea in gioco", una piccola guida alla scoperta dell'arte contemporanea, che comprende alcune opere della Collezione della Farnesina, tra cui l'"Etrusco" (1976) del maestro dell'arte povera biellese. "Io penso che per cambiare il mondo bisogna partire dai bambini - spiega l'artista a margine dell'evento, aggiungendo - e vedo che laddove si lavora in maniera nuova creativa con i bambini si dà ai bambini il senso dell'umano. Perché la prima cosa che devono capire i bambini è che entrano nell'umanità, ancor prima di qualsiasi altro fenomeno. E questa è la grande ricerca che dobbiamo fare tutti insieme". Secondo il maestro dell'arte povera, 82 anni, "i bambini sono già noi, noi di domani, noi adulti. Siamo noi di ieri anche, perché abbiamo dato ai bambini la possibilità di arrivare a oggi. Loro sono l'oggi, come riflesso tra il passato e il futuro. I bambini vedo che dando loro degli elementi essenziali per la trasformazione, poi trasformano i genitori. Allora si parte dai bambini per trasformare gli adulti".