Roma, (askanews) - Un bimbo dice: "Gli specchi sono una specie di altro mondo che si riflette formando il terzo paradiso". Una compagna aggiunge: "Mi è piaciuto molto quando ha spiegato che ha rotto lo specchio e ha scoperto che non si eliminava rompendolo ma si moltiplicava". Sono alcune impressioni dell'incontro con il "Signore degli specchi" Michelangelo Pistoletto, che ha incantato due classi di alunni di quinta elementare parlando delle sue opere e della sua arte all'"Incontro con l'artista", tra gli eventi di "Farnesina Porte Aperte", al ministero degli Affari Esteri a Roma. "E' proprio attraverso lo specchio che si passa dallo stato animale allo stato umano, quando ci si riconosce nello specchio, si comincia a essere umani. Il bambino è sollecitato dallo specchio perché lì incontra se stesso", spiega l'artista a margine dell'evento.L'incontro è servito a presentare il libro "Collezione Farnesina - Arte contemporanea in gioco", una guida per piccoli amanti dell'arte contemporanea, che comprende alcune opere della Collezione della Farnesina, tra cui l'"Etrusco" (1976) del maestro dell'arte povera biellese. "Questo etrusco viene dal passato, cammina e poi si trova davanti a questo specchio e lo tocca come per tenerlo su, fa un lavoro, come per tenere su lo specchio, quindi una cosa semplice, per i bambini, tieni su lo specchio, diventa l'etrusco. Nel frattempo - sottolinea il maestro dell'arte povera, concludendo - lui entra nel futuro venendo dal passato. Dove la mano reale tocca la mano virtuale, lì c'è il passaggio tra il passato e il futuro, tra il reale e il virtuale, che poi il virtuale si riflette nel reale e viceversa".