Milano (TMNews) - Un omaggio alla canzone d'autore e di protesta sociale in chiave rock: a due anni dall'ultimo disco esce "Vuoti di memoria", il nuovo album di Pino Scotto. Dodici brani, cinque cover e un inedito, in italiano e in inglese, di artisti come Luigi Tenco, Franco Battiato, Ivan Graziani, Adriano Celentano, Elvis Presley, Muddy Waters, Gary Moore e i Motorhead. Vedendo un documentario sul fascismo è scattata l'idea di cantare vecchi successi come "E' arrivata la bufera" di Renato Rascel."Io ho detto: devo recuperare questi brani importanti di quegli anni che sono ancora più attuali oggi, tipo E se ci diranno di Tenco, Povera Patria di Franco. Povera Patria parla di tutta la tristezza umana che ha distrutto il mondo, ma la colpa non è della politica, la colpa è degli esseri umani che fanno schifo".L'elenco dei brani era lungo, la scelta è stata fatta in base a testo e arrangiamento. "Hearthbreak hotel" è un omaggio a Elvis. "Per quanto riguarda l'inglese ho voluto fare un omaggio a Elvis. Al mio paese si ascoltavano Rita Pavone e Celentano: un nostro amico è arrivato con un 45 giri di Elvis e io ho visto la luce".Il tour di "Vuoti di memoria" parte il 25 aprile. "Con me suonano band di ragazzini molto bravi che non avranno mai una possibilità in questo Paese, nei talent vogliono uno che fa il karaoke. Se uno volesse fare musica fate come me: trovate un lavoro o divertitevi. Se non avessi fatto musica sarei diventato un ladro o uno spacciatore, ma avrei rubato ai ricchi però".L'album vanta le collaborazioni con l'ex Iron Maiden Blaze Bayley, Nathaniel Peterson, bassista di Eric Clapton, Maurizio Solieri, Ricky Portera, Drupi e i fratelli Graziani, che cantano e suonano nel brano del padre.