Milano (TMNews) - Un dialogo tra maestri padani a distanza di secoli. Il regista Ermanno Olmi ha infatti curato il nuovo allestimento per la Pinacoteca di Brera di Milano di due dei capolavori più celebri conservati nel museo: il "Cristo morto" di Andrea Mantegna e la "Pietà" di Giovanni Bellini. Il progetto di Olmi tiene conto dei valori emozionali dei due dipinti, ma anche di quelli storici e compositivi, in particolare luce, prospettiva, iconografia. E dunque in fondo a uno dei magnifici corridoi della Pinacoteca, dedicato al colore della pittura veneta, ecco che si staglia la "Pietà" di Bellini, ancora in piena luce. Alle sue spalle, con un effetto sorpresa, la penombra rivela, isolato nella grandezza, il "Cristo morto" del Mantegna, una delle più intense rappresentazioni artistiche del dolore, collocata ora più in basso rispetto allo sguardo dello spettatore, quasi spalancasse un tunnel di introspezione.Così, nel dialogo tra due delle sue icone rinascimentali, la Pinacoteca di Brera si rilancia, anche in vista dell'Expo del 2015, per ricordare al mondo, e forse anche ai milanesi, che si tratta di uno dei più importanti musei d'Europa.