Milano (askanews) - Una mostra di livello museale per esplorare a tutto tondo il lavoro di Piero Dorazio, uno dei grandi dell'astrattismo italiano, a dieci anni dalla morte. Alla galleria Lorenzelli Arte di Milano è aperta al pubblico fino al 31 dicembre l'esposizione "Il colore della pittura" che Matteo Lorenzelli ha curato con il dichiarato intento di guardare oltre i pezzi iconici di Dorazio. "Non mi occupo dei reticoli, che sarebbe giusto chiamare monocromi - ci ha detto - ma di quadri che sono stati fatti dal 1965 fino agli anni Novanta. Per dimostrare che l'arte di Dorazio e la sua qualità, quando è presente, non è solo relegata a un periodo storico fisso inquadrabile in pochi anni, ma Dorazio, nel 1965 e negli anni a venire ha realizzato dei bellissimi quadri".La mostra è ricca e gioca sul decisivo filo della fuga dell'arte importante dalle facili classificazioni, restituendo il senso della carriera di Dorazio, con i suoi punti fermi - il colore ovviamente in primis - ma anche delle evoluzioni di stile. Il tutto all'interno di uno spazio privato che offre però una opportunità culturale pubblica. "Mentre all'estero il pubblico e il privato tendono assolutamente a collaborare al fine di creare il miglior risultato possibile - ha aggiunto Lorenzelli - in Italia il pubblico ignora completamente le gallerie private e, anzi, dove può ci fa addirittura la guerra".Nonostante le difficoltà, comunque, l'allestimento de "Il colore della pittura" ha tutte le caratteristiche di una esposizione importante su una figura storicizzata, ma ancora ricca di fascino. E Matteo Lorenzelli non ha nessuna intenzione di lasciarsi scoraggiare. "Io vado avanti sicuramente, sicuramente - ha concluso il gallerista -. Non mi ferma niente".