Roma, (askanews) - Spregiudicato, bizzarro, eccentrico. Firenze dedica la prima mostra di sempre a Piero di Cosimo, originale e onirico pittore, vissuto ai margini delle grandi committenze, più per propria scelta che non per limiti artistici. La mostra - fino al 27 settembre agli Uffizi - si intitola non a caso: "Piero di Cosimo - Pittore eccentrico fra Rinascimento e Maniera". "Il suo approccio alla vita, ad una vita di sogno qual è la sua, è un approccio fortemente lirico. Eppure, quanto vibrante, quanto robusto, proprio come segno", ha spiegato il direttore della Galleria, Antonio Natali. In Piero di Cosimo non mancano influenze della pittura fiamminga e le premesse a quello che poi sarà il cosiddetto Manierismo del suo allievo Pontormo, ma a prevalere è un senso di meraviglia, talvolta paragonato al moderno Surrealismo: "C'è questa grande capacità di trascendere la realtà nel verso di una bizzarria, eppure sempre fondata su un interesse forte nei riguardi dell'antico", ha concluso Natali.