Milano (TMNews) - Nessun ripensamento. Nonostante probabilmente la domanda gli venga fatta tutti i giorni, forse anche più volte al giorno, Philip Roth conferma di non voler tornare a scrivere fiction. In una intervista telematica con una studiosa di Stanford, ripresa dalla stampa britannica, Roth ha ribadito di stare vivendo una pensione felice e di non avere nessuna voglia di tornare a scrivere narrativa. "Quello che è fatto è fatto - ha aggiunto - c'è altro nella vita oltre a scrivere e pubblicare romanzi". L'autore di Lamento di Portnoy, ha raccontato di nuotare molto, di seguire il baseball e di fare passeggiate nella natura, parlando di una scoperta di un altro mondo arrivata per lui in età avanzata. Ma non per questo, a quanto pare meno stupefacente per l'80enne Philip. E così la nuova vita di Roth, definito dal Guardian "candidato perenne" al premio Nobel per la Letteratura, sembra poter prescindere dalla scrittura e a riprova di ciò il romanziere, o forse dovremmo dire l'ex romanziere, porta un fatto inoppugnabile: "Non ho scritto una sola parola di fiction dal 2009", ha risposto alla studiosa. Ma siamo certi che da domani qualcun altro busserà alla porta di Philip Roth e gli chiederà di ricominciare a inventare storie come quelle di Nathan Zuckerman o Mickey Sabbath.