Roma, (askanews) - La Philharmonie de Paris rende omaggio ai Velvet Underground, e con loro alla controcultura degli Anni '60 a New York, con un'esposizione che celebra la breve, ma mitica carriera del gruppo rock di Lou Reed.La co-curatrice della mostra Carole Mirabello: "L'idea è effettivamente di fare un'esposizione sui Velvet Underground che è un gruppo musicale, ma anche di ricollocarli nel loro contesto dell'epoca, cioè nell'avanguardia e nella controcultura degli Stati Uniti alla fine degli Anni 50 e all'inizio degli Anni 60 e di parlare anche alle giovani generazioni e mostrare loro come i Velvet ancora oggi risuonino nella musica, ma anche nel cinema, i loro codici grafici, la moda, la pubblicità".L'esordio "The Velvet Underground & Nico" (1967), fu prodotto da Andy Warhol, il quale disegnò anche la celebre banana in copertina; è uno dei più importanti e influenti dischi rock di sempre. Mirabello: "I Velvet esistevano prima di Andy Warhol ed esisteranno dopo, è lui che li ha rivelati. E' un gruppo che non ha avuto successo al tempo, il successo è venuto dopo, soprattutto dai loro pari. David Bowie è stato il primo a riprendere i pezzi dei Velvet e ancora oggi lo fanno molte giovani band".