Cagliari, (TMNews) - Isola delle Torri, un nome un simbolo della Sardegna, così si intitola la mostra alla Cittadella di Cagliari che rende omaggio alla figura di Giovanni Lilliu, padre dell'archeologia nuragica, scomparso due anni fa. Fra bronzi elegantissimi, gioielli, vasi, uno sguardo a questa civiltà millenaria ancora poco conosciuta fuori dai confini sardi. Un po' di più proprio grazie a Lilliu, spiega l'archeologo Alessandro Usai: "E' dedicata a Giovanni Lilliu, lo scopritore del nuraghe di Barumini ma soprattutto lo studioso, il divulgatore che nel ventesimo secolo è stato il portavoce dei nostri studi, colui che ha introdotto la Sardegna nel mondo degli studi archeologici e nel mondo del turismo culturale. La Sardegna è l'isola delle Torri dell'antichità, i Nuraghi, che Lilliu definì nel suo libro del 1962 le torri preistoriche della Sardegna. Per noi sono veramente l'emblema della Sardegna preistorica."La mostra presenta in parte nuovi rinvenimenti, in parte reperti già noti ma inseriti in un nuovo contesto perché ogni volta che lo studio viene approfondito, dice Usai, cambia la nostra percezione della civiltà nuragica. Isola delle Torri è organizzata fra soprintendenza e ministero nazionale. "E quindi è un evento nazionale. Come tale è programmato per sei mesi qui a Cagliari e poi si sposterà per sei mesi a Roma, al museo Pigorini all'Eur."(Immagini: Jufilm di Cagliari)