Milano (askanews) - Piero Pelù contro la casa discografica che offre un contratto al vincitore del talent "The Voice of Italy", che da mercoledì tornerà in onda su Rai Due. "Non segue i talenti che escono da questo programma - ha sottolineato - Ho avuto un'esperienza diretta in questo programma. Questo lo definisco un tafazzismo criminale, mi auguro che quest'anno la casa discografica cambi mentalità. Non ha senso dire che le case discografiche sono in crisi perchè è in crisi il Paese. La discografia è in crisi perchè vuole farsi male da sola e non da a questi ragazzi neppure una possibilità. Esistono etichette indipendenti molto più vogliose di fare bene e che possono valorizzare i reali valori".