Bari (askanews) - Tanti libri da sfogliare e da leggere. Di quelli che non è facile trovare nelle grosse catene distributive. E poi, editori indipendenti da tutto il mondo, pronti a fare business e a stringere alleanze con altri colleghi stranieri. La Puglia per qualche giorno è stata il cuore pulsante di un altro modo di fare editoria: qui è andato in scena il primo Festival internazionale dell'editoria indipendente, dal 19 al 22 novembre a Bari e Lecce. Un evento, inedito nel panorama culturale italiano, con diverse anime: un lato business, con una missione incoming di operatori esteri e tavole rotonde di confronto fra editori europei. Poi una mostra mercato con i libri di oltre 40 case editrici, regionali e nazionali. E infine un premio letterario della Città di Bari, il Sinbad 2015 che ha visto vincere nella sezione narrativa straniera, la canadese Miriam Toews, con il romanzo "I miei piccoli dispiaceri" (edito da Maros y Marcos) e per la narrativa italiana Tommaso Pincio con "Panorama" di NN editore.Una manifestazione fortemente voluta dalla regione Puglia che ha deciso di scommettere su questo settore che ha un valore aggiunto di due miliardi e mezzo di euro e conta 22mila imprese e 55mila addetti. "Dalla cultura e dalla conoscenza" può ripartire l'economia secondo l'assessore allo Sviluppo economico e all'industria turistica e culturale della regione Puglia, Loredana Capone: "Siamo convinti non solo che con la cultura si mangia ma che la cultura riesca a nutrire l'economia del mondo. Il libro è importante, sia sul web sia cartaceo. Dobbiamo lavorare insieme con gli altri Stati, europei e non solo, perché la cultura divenga l'anima vera dell'economia", ha spiegato.Secondo Livio Muci, responsabile di Besa editrice e membro dell'associazione pugliese degli editori, bisogna riavicinare il libro alle persone. "L'idea fondamentale è che troppo spesso si parla di libri come elemento astratto". "Bisogna fare questo sforzo di avvicinare il pubblico al libro. Se non si vince questa sfida possiamo fare tutte le prediche nel deserto ma l'effetto non ci sarà". La Puglia ad esempio è leader nel mezzogiorno per numero di pubblicazioni, ma il numero di lettori è sconfortante. Anche da da questi dati è nata l'idea e la sfida di portare a Bari e Lecce il mondo dell'editoria indipendente.