New York (askanews) - Quando Hollywood anticipa la realtà. "G.I. Jane" è un film di Ridley Scott del 1997 in cui il tenente della Marina statunitense Jordan O'Neill, un'analista che lavora al Naval Intelligence Centre interpretata da una musculata e grintosa Demi Moore, viene inserita in un test sperimentale per partecipare come prima donna al massacrante corso di selezione e addestramento dei Navy Seals, gli incursori della marina Usa. Quelli di "American sniper", per intenderci, il blockbuster del 2014 diretto da Clint Eastwood.È di oggi la notizia che la Marina statunitense è pronta ad aprire alle donne l'impiego nei Seals, le sue forze speciali d'élite. L'ammiraglio Jon Greenert, capo delle Operazioni navali, ha dichiarato in un'intervista a "Defense News" di credere, insieme al comandante del Naval Special Warfare Command, il contrammiraglio Brian Losey, che le donne in grado di superare il durissimo tirocinio di addestramento debbano essere ammesse tra gli incursori di Marina. "Chiunque rispetti gli standard, a prescindere dal sesso, può diventare un membro dei Seals" ha spiegato Greenert.Losey ha presentato un progetto, in attesa di approvazione, che prevede l'ammissione delle donne che soddisfino i parametri richiesti. Anche l'esercito e l'aviazione militare sarebbero pronti ad aprire ruoli da combattimento alle donne. Al momento solo i marines restano l'unico bastione di resistenza che intende riservare le missioni combat solo a militari di sesso maschile. In questo caso, a dettare legge, resta ancora il sergente Tom "Gunny" Highway, eroe della guerra di Corea e veterano di quella in Vietnam e Panama.