Milano (TMNews) - Il mondo lo ha conosciuto così, fermo in una postura quasi innaturale, senza paramenti, mentre si presentava ai cattolici come il nuovo Papa. Jorge Maria Bergoglio è poi però subito diventato Francesco, il Pontefice che ha preso su di sé il compito di imprimere alla Chiesa una svolta nel solco del santo di Assisi di cui porta il nome.Le dimissioni di Joseph Ratzinger, oltre che un gesto storico, apparivano come un'ammissione di stanchezza del Papa teologo venuto dalla Germania di fronte alle molte questioni aperte nella Chiesa e nel cattolicesimo del XXI secolo. E dunque serviva uno scarto, che Francesco ha subito messo in atto, arrivando a conquistare l'affetto dei fedeli e l'attenzione dei medi. Tra i primi atti del Papa l'istituzione di una serie di commissioni."Una per indagare lo Ior - spiega la vaticanista Elisabetta Piqué - una banca sotto sospetto di riciclaggio di denaro, una commissione per indagare le finanze in generale del Vaticano, un'altra commissione per aumentare i controlli sulle finanze e una per la protezione dei bambini abusati".Come si vede, le problematiche sono complesse e toccano aspetti molto profondi della struttura stessa dell'istituzione di cui Francesco è a capo. E nel 2014, primo anno di "vero" pontificato, Bergoglio dovrà probabilmente agire e compiere scelte difficili, per portare la Chiesa Cattolica a essere di nuovo un attore protagonista sulla scena del futuro.