Sarzana (askanews) - "Chi è oggi il viaggiatore? Come bisogna rifondare il viaggio in un momento in cui il mondo è tutto conosciuto, ma è anche diventato estremamente più pericoloso. E' un momento in cui si è tentati da viaggi esclusivamente virtuali. Ecco ho raccontato come si deve ripartire e questa nostra avventura è un po' una dimostrazione di questo: noi abbiamo trovato nel giardino di casa nostra una cosa straordinaria, che vale secondo me molto più del rinomato cammino di Santiago: la avevamo lì e nessuno ci aveva pensato, io non ci potevo credere. Quando sono partito per fare questra via con gli amici che ci hanno seguito non immaginavo di essere il primo a fare questa via, invece era così: passo dopo passo ci rendevamo conto che non c'erano tracce di gente arrivata prima di noi". Così Paolo Rumiz, viaggiatore e scrittore, ha raccontato il suo ultimo libro, "Appia", intervenendo a Sarzana al Festival della Mente.