Roma, (askanews) - Dopo 40 anni, Paolo Poli torna sugli schermi della Rai con "E lasciatemi divertire", un viaggio, che prende il nome da un verso di Aldo Palazzeschi, in otto puntate il sabato sera (20.15) su Rai 3 per disquisire - nel suo modo dissacrante - dei 7 vizi capitali, della sua arte e dei suoi ricordi assieme a Pino Strabioli, la spalla che il grande attore chiama scherzosamente "la mia badante". L'artista fiorentino ricorda di non avere mai smesso di collaborare con l'emittente di Stato, in particolare con Radio Tre: "Sono stato 40 anni sulla Luna e poi torno, il ritorno di Bufalo Bill, macché".La prima puntata sarà dedicata alla Lussuria, ma il trasformista del teatro italiano predilige un altro vizio capitale: "Non so, l'accidia forse, il borbottare. Non ci va mai bene nulla a noi, questa è l'accidia. Ora ci attuffiam nella belletta negra: sono lì sotto al lago degli iracondi e fanno le bolle".Ogni puntata avrà ospiti speciali - da Flavio Insinna ad Ascanio Celestini e molti altri - e si concluderà con la citazione di un santo. A reggere il palco saranno le incursioni nella letteratura - tra le novelle di Boccaccio a la poesia di Palazzeschi - nella pittura, ma soprattutto negli incontri di vita dell'artista: da Anna Magnani a Laura Betti, da Sandra Mondaini a Fellini, che gli chiese di recitare in "Otto e mezzo". Ma sono alcuni giornalisti a non comprendere fino in fondo la sua fine ironia: "Un giornalista stronzo che mi ha fatto parlare di Fellini. Allora gli dissi di no, gli dissi, ma tanto tu sei più bravo con le comparse, che con gli attori, cosa ci si ricorda poi del film, la saraghina, la volpina, quelle porcellone che hai inventato tu. Che erano delle comparse. Ecco questo giornalista mi ha fatto un articolo tutto su insulti a Fellini, m'è toccato poi andare dalla moglie, lui era morto, la moglie era moribonda a chiedere scusa, poverina".